Guide
Tutto chiaro,
passo dopo passo.
Guide pratiche per i documenti e i passaggi più importanti della tua vita in Italia: codice fiscale, permesso di soggiorno, SPID, residenza, sanità, lavoro, tasse e cittadinanza. Spiegate in modo semplice, con il link alla fonte ufficiale in ogni sezione.
1. Codice fiscale
Il codice fiscale è il codice che ti identifica verso la Pubblica Amministrazione italiana. Serve praticamente per tutto: firmare un contratto di lavoro o di affitto, aprire un conto in banca, iscriverti al Servizio Sanitario, andare dal medico. È il primo documento da ottenere appena arrivi.
Si richiede all'Agenzia delle Entrate (modulo AA4/8) presentando un documento d'identità o il passaporto. Per i cittadini non UE può essere rilasciato anche dallo Sportello Unico per l'Immigrazione oppure insieme al permesso di soggiorno. Il rilascio è gratuito.
- Procurati un documento d'identità o il passaporto valido.
- Vai a un ufficio dell'Agenzia delle Entrate (o allo Sportello Unico per l'Immigrazione) e compila il modulo di richiesta.
- Conserva con cura il codice: lo userai moltissime volte. Più avanti riceverai la tessera sanitaria, che riporta anche il codice fiscale.
Diffida di chi ti chiede soldi per ottenerlo: è una procedura gratuita. Verifica la procedura aggiornata su agenziaentrate.gov.it.
2. Permesso di soggiorno
Il permesso di soggiorno è il documento che ti autorizza a restare in Italia in regola. Si richiede per il primo rilascio e poi va rinnovato. La domanda di primo rilascio va presentata, di norma, entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso in Italia.
La richiesta si fa con il cosiddetto "kit giallo", disponibile gratuitamente negli uffici postali con lo Sportello Amico. Si compila il kit, lo si consegna alle Poste e si riceve una ricevuta: conservala, perché dimostra che la pratica è in corso. In seguito sarai convocato in Questura per foto e impronte digitali.
- Ritira il kit giallo a un ufficio postale con Sportello Amico.
- Compila i moduli e prepara i documenti che giustificano il motivo del soggiorno (lavoro, famiglia, studio), il passaporto e le eventuali marche da bollo.
- Consegna il kit alle Poste e conserva la ricevuta.
- Presentati in Questura nel giorno indicato per foto e impronte.
Per il rinnovo, avvia la pratica con buon anticipo rispetto alla scadenza (in genere intorno ai 60 giorni prima): verifica la tempistica corretta sulla fonte ufficiale. Documenti, tempi e requisiti cambiano spesso. Controlla i requisiti aggiornati sul Portale Immigrazione (portaleimmigrazione.it) e sul sito della Polizia di Stato (poliziadistato.it).
3. SPID — identità digitale
Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è la tua "chiave" unica per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione: INPS, Agenzia delle Entrate, sito del Comune, fascicolo sanitario e molto altro. Con un solo SPID entri in tutti questi siti senza creare account diversi.
Si ottiene tramite un Identity Provider accreditato (per esempio PosteID, Namirial, InfoCert, Aruba). Di solito servono un documento d'identità italiano valido o il permesso, la tessera sanitaria / codice fiscale, un indirizzo email e un numero di cellulare.
- Scegli un Identity Provider tra quelli accreditati su spid.gov.it.
- Registrati online inserendo i tuoi dati, email e numero di cellulare.
- Completa il riconoscimento: di persona (per esempio all'ufficio postale), via webcam, oppure con CIE o firma digitale.
Alcuni metodi di riconoscimento sono gratuiti, altri a pagamento: controlla le condizioni del provider che scegli. Confronta i provider attivi su spid.gov.it.
⚠️ Novità 2026: dal 2026 lo SPID di Poste (PosteID) ha un costo di circa 6€ all'anno per il mantenimento — resta gratuito il primo anno, per i minori di 18 anni e per gli iscritti AIRE (italiani residenti all'estero). In alternativa è gratuita la CIE (Carta d'Identità Elettronica), che dà accesso agli stessi servizi pubblici online. Verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito del tuo provider e su spid.gov.it.
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4. Residenza e anagrafe
La residenza anagrafica è la registrazione ufficiale del luogo in cui vivi stabilmente. Si richiede all'ufficio Anagrafe del Comune dove abiti. Serve per ottenere la carta d'identità, iscriverti al medico di base e accedere a molti diritti e servizi.
Di norma servono un documento valido, il permesso di soggiorno in corso di validità e la prova di disponibilità dell'alloggio (per esempio il contratto di affitto o una dichiarazione di ospitalità). Dopo la domanda, la polizia municipale può fare un controllo per verificare che tu abiti davvero a quell'indirizzo.
- Prepara documento d'identità, permesso di soggiorno valido e prova dell'alloggio.
- Presenta la richiesta di iscrizione anagrafica all'ufficio Anagrafe del tuo Comune.
- Attendi l'eventuale controllo di dimora e la conferma dell'iscrizione.
Le modalità (sportello, online, documenti richiesti) variano da Comune a Comune. Verifica i requisiti sul sito ufficiale del tuo Comune di residenza.
5. Tessera sanitaria e SSN
L'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ti dà diritto al medico di base (e al pediatra per i bambini) e alle cure pubbliche. È uno dei passaggi più importanti per la tua salute e quella della tua famiglia.
L'iscrizione si fa alla ASL del territorio dopo aver ottenuto la residenza (o un domicilio) e con il permesso di soggiorno valido. Per alcune categorie di persone l'iscrizione è obbligatoria e gratuita, per altre è volontaria con il pagamento di un contributo. Dopo l'iscrizione potrai scegliere il medico di base e ricevere la tessera sanitaria.
- Ottieni prima la residenza o un domicilio e assicurati di avere il permesso di soggiorno valido.
- Recati allo sportello della tua ASL per l'iscrizione al SSN.
- Scegli il medico di base (o il pediatra per i figli).
Le regole possono cambiare in base alla tua Regione e alla tua situazione. Consulta le informazioni ufficiali del Ministero della Salute (salute.gov.it) e verifica le regole della tua ASL.
6. Leggere la busta paga
La busta paga è il documento che ricevi ogni mese dal datore di lavoro e che spiega come è composto il tuo stipendio. Capirla ti aiuta a controllare di essere pagato correttamente e a pianificare risparmio, mutuo e pensione.
La differenza chiave è tra lordo e netto. Dallo stipendio lordo si sottraggono:
- Contributi previdenziali (INPS): versamenti per la tua futura pensione e per le tutele (malattia, disoccupazione).
- IRPEF: l'imposta sul reddito, calcolata a scaglioni, più eventuali addizionali regionali e comunali.
Quello che resta è il netto, cioè i soldi che ricevi effettivamente. Se pensi di tornare un giorno in Sri Lanka, è utile sapere cosa succede ai contributi versati in Italia (esistono regole di totalizzazione e convenzioni): per i conteggi ufficiali rivolgiti a un commercialista o a un patronato.
Vuoi una stima rapida del tuo netto? Usa il simulatore busta paga nel tuo Percorso. È una stima indicativa: per i conteggi ufficiali fai riferimento a un commercialista o a un patronato.
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7. NASpI — disoccupazione
La NASpI è l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS a chi perde involontariamente un lavoro dipendente (per esempio un licenziamento). Non spetta, di norma, a chi si licenzia volontariamente. Serve a darti un sostegno economico mentre cerchi un nuovo impiego.
La domanda va presentata entro un termine preciso dalla fine del rapporto di lavoro, tramite il sito INPS (serve lo SPID), un patronato o il contact center INPS. La durata e l'importo dipendono dalla tua storia contributiva.
- Verifica di avere i requisiti (cessazione involontaria del lavoro e contributi sufficienti).
- Presenta la domanda entro i termini previsti, online con SPID o tramite un patronato.
- Segui le eventuali attività richieste per la ricerca di un nuovo lavoro.
I termini, gli importi e i requisiti possono cambiare: verifica sempre le informazioni aggiornate. Consulta requisiti e importi su inps.it.
8. Partita IVA e regime forfettario
Se vuoi lavorare in proprio o aprire un'attività (un minimarket, un ristorante, servizi di cura, import-export e così via) ti serve la partita IVA. Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato pensato per chi ha ricavi sotto una certa soglia ed è spesso il punto di partenza per le piccole attività.
Oltre all'apertura della partita IVA, aprire un'impresa comporta altri adempimenti, per esempio l'iscrizione alla Camera di Commercio, all'INPS (gestione commercianti o artigiani) ed eventuali licenze comunali in base al tipo di attività.
- Valuta se il regime forfettario fa al caso tuo (dipende da ricavi e tipo di attività).
- Apri la partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate e completa le iscrizioni necessarie.
- Fatti seguire da un commercialista, possibilmente che parli la tua lingua, per evitare errori.
Soglie, aliquote e adempimenti cambiano nel tempo: non fidarti di importi sentiti dire e verifica sempre le regole aggiornate. Informazioni ufficiali sull'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it).
9. Cittadinanza e lungo soggiorno UE
Dopo diversi anni di vita regolare in Italia puoi puntare a una stabilità maggiore. Due percorsi importanti sono il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e la cittadinanza italiana.
- Permesso UE per lungo soggiorno: in genere richiede diversi anni di residenza legale, un reddito sufficiente e un attestato di conoscenza della lingua italiana (in genere livello A2). È a tempo indeterminato e dà più diritti rispetto a un permesso ordinario.
- Cittadinanza per naturalizzazione: per i cittadini non UE richiede in genere molti anni di residenza legale e continuativa. In altri casi (per esempio matrimonio o discendenza) i tempi e i requisiti sono diversi.
I requisiti, i tempi di attesa e i documenti per entrambi i percorsi cambiano spesso e variano molto da caso a caso: per la tua situazione specifica conviene rivolgersi a un patronato o a un legale. Verifica i requisiti aggiornati sul Ministero dell'Interno (interno.gov.it).
10. Inviare denaro a casa
Mandare soldi alla famiglia in Sri Lanka è una parte importante della vita di molti. Il punto chiave è capire il costo totale di un invio, che non è solo la commissione dichiarata.
Il costo totale è dato da due elementi:
- La commissione applicata sull'operazione.
- Il margine sul tasso di cambio, cioè la differenza tra il cambio reale e quello che ti viene applicato. A volte questo margine pesa più della commissione visibile.
I diversi servizi hanno caratteristiche diverse: alcuni puntano su commissioni basse e cambio vicino a quello reale, altri offrono reti capillari per il ritiro in contanti. Le condizioni cambiano in continuazione, quindi conviene confrontare il costo totale in tempo reale prima di inviare e considerare velocità, sicurezza e modalità di ritiro per chi riceve.
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